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Archive for the ‘BAMBINI’ Category

Lasciate che i bambini vivano un sogno ad occhi aperti. 
Luci, colori, angeli e frutta colorata da appendere all’albero di Natale. Per una notte o forse qualcuna in più si potrà costruire un mondo più luminoso, immaginare cose belle, tuffarsi in atmosfere mozzafiato. Queste sono le piccole cose grandi che, porteremo nel cuore da adulti, per essere un po’ più sorridenti, un po’ più felici.

 Stephen Littleword 

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I figli tu li puoi solo amare, ma non li puoi trattenere, perché loro abiteranno case che tu non hai mai visitato, vedranno visi che tu non hai mai visto. Percorreranno strade che i tuoi piedi non hanno mai battuto. I figli…gioie e dolori, parte di te ..ed essenzialmente unici… i figli, parte del tuo DNA parte della tua stessa carne.. che il solo pensiero di andare avanti senza loro, il mondo si ferma. E piove, ma di una pioggia diversa ,fatta di lacrime, di tutte quelle lacrime di quelli che purtroppo o per fortuna vanno ancora avanti senza i figli… i figli, gioie e dolori. Le loro case ovunque siano non le conosciamo, forse non conosciamo neanche i loro cuori, ma sicuramente conosciamo il loro essere, perché sono parte di noi come noi siamo parte di loro. Eppure il nostro compito è solo quello di amarli per poi lasciarli andare. E non si sa mai dove vorranno andare a noi resta solo accettare….. Figlio… hai percorso strade che io non ho percorso, stai abitando case che io non conosco… ma verrà un giorno che le conoscerò.

Gisella Migliaccio

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ce l’ho ancora sulla pelle
quell’odore di colline
sono lucine o sono stelle
quelle cose dove la campagna ha fine
ti ricordi pa’
mi tiravi per la mano
sul tuo passo più costante
tu un gigante e io un nano
mentre davi un nome agli alberi e alle piante
e raccontavi fatti
e misteri di laggiù
così per lunghi tratti
e se non ce la faccio più
tu mi trovavi un legno
e io ci montavo su
con quel cavallo e un regno e uno schiocco e patapàn

al galoppo e all’avventura
sotto a quel tuo naso grosso
messo come prua e non avevo mai paura
dentro la tua scia ti stavo sempre addosso

e nella sera chiara
da lontano l’armonia
di un suono di fanfara
di un tam tam di prateria
e le tue braccia forti
che indicavano la via
ai miei ginocchi storti e agli occhi e patapàn

ciao pa’
ma quante strade di sentieri bianchi
e quante ancora e ancora no non siamo stanchi
lo vedi come corro così veloce
dietro al tuo fischio e quella voce
se resti indietro aspetto sotto la croce
e scoppia il petto e in coppia

e andiamo avanti e patapàn
e sul ciglio di un burrone
tu facevi quella finta
di una spinta in giù e io ridevo col fiatone
e mi alzavi su nella camicia stinta

e ti sentivo dire
di chi c’è e chi non c’è più
e non poter capire
perché non è come un tram
su cui chi si vuol bene
sale e viaggia e scende giù
ma tutti quanti assieme per sempre patapàn

ciao pa’
così hai saltato giù e ora sei in volo
ti sei fermato un giorno e io corro solo
perché non m’hai aspettato e stai lontano
e non mi prendi più per la mano
che senza un legno adesso un po’ più piano
vado e spesso cado
ma andiamo avanti

ciao pa’
ma dimmi dove è che stiamo andando
e questa vita dove mai ci sta portando
non era questo il mondo che volevamo
e non è il cielo che sognavamo
non è quel tempo, è adesso
in cui dobbiamo stare
e lo stesso andare
e andiamo avanti e patapàn

paptapan

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Forse, ogni tanto, bisognerebbe proprio che qualcuno dei bambini che conosciamo, stufi marci di sentirsi chiedere in continuazione “Che cosa vuoi fare da grande?”, ci prendesse in disparte e, senza tanti giri di parole, ci chiedesse: “Ma tu, piuttosto, tu, si può sapere cosa hai fatto tu da grande? Che cosa ne è stato di quel senso di infinito che ti prendeva ogni anno, alla fine della scuola, davanti alla distesa sterminata di un’intera estate? Che cosa ne hai fatto dei tuoi sogni, ma quelli veri, quelli che contano: gli specchi da attraversare, i mondi alla rovescia, i paesi delle meraviglie, i rifugi segreti, gli amici immaginari, i voli, tutte quelle cose che ti stanno dentro, e ti nutrono l’anima, e ti fanno sentire voluto bene da te… Che cosa ne hai fatto, tu, del tuo tempo?”

Lella Costa

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Ascolta chi può aver bisogno di aiuto,
anche i suoi silenzi parlano.
Ascolta la bellezza dei ricordi ogni tanto,
per non dimenticare chi sei e da dove provieni.
Ascolta il rumore del vento,
sentirai brividi che neanche l’amante migliore potrà mai darti.
Ascolta la luce del sole,
ne sentirai il calore nelle nottate fredde.
Ascolta la voce del cuore,
ti condurrà in luoghi mai esplorati.
Ascolta il suono della ragione,
ti aiuterà a non perdere mai la dignità.

Giovanni Di Blasi

 

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Prometti a te stesso di infondere bontà‚ bellezza‚ amore
ad ogni persona che incontri;
di far sentire a tutti i tuoi amici
che c’è qualcosa di grande in loro;
di guardare al lato bello di ogni cosa e
di lottare perché il tuo ottimismo diventi realtà.

Prometti a te stesso di pensare solo al meglio‚
di lavorare solo per il meglio; di aspettarti solo il meglio‚
di essere entusiasta del successo degli altri come lo sei del tuo.
Prometti a te stesso di dimenticare gli errori del passato
per guardare a quanto di grande puoi fare in futuro‚
di essere sereno in ogni circostanza e
di regalare un sorriso ad ogni creatura che incontri;
di dedicare così tanto tempo a migliorare il tuo carattere
da non aver tempo per criticare gli altri.

Prometti a te stesso di essere troppo nobile per l’ira‚
troppo forte per la paura‚
troppo felice per lasciarti vincere dal dolore.

Christian L. Larson

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Che tu possa sempre trovare:
nuovi sentieri da percorrere,
nuove avventure da osare,
nuovi capitoli da aprire,
la sfida di nuovi cambiamenti.

Helen Thompson

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