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Archive for the ‘Io sono con te’ Category

Un uomo sempre scontento di sé e degli altri continuava a brontolare con Dio perché diceva: “Ma chi l’ha detto che ognuno deve portare la sua croce? Possibile che non esista un mezzo per evitarla? Sono veramente stufo dei miei pesi quotidiani!” Il Buon Dio gli rispose con un sogno. Vide che la vita degli uomini sulla Terra era una sterminata processione. Ognuno camminava con la sua croce sulle spalle. Lentamente, ma inesorabilmente, un passo dopo l’altro. Anche lui era nell’interminabile corteo e avanzava a fatica con la sua croce personale. Dopo un po’ si accorse che la sua croce era troppo lunga: per questo faceva fatica ad avanzare. “Sarebbe sufficiente accorciarla un po’ e tribolerei molto meno”, si disse, e con un taglio deciso accorciò la sua croce d’un bel pezzo. Quando ripartì si accorse che ora poteva camminare molto più speditamente e senza tanta fatica giunse a quella che sembrava la meta della processione. Era un burrone: una larga ferita nel terreno, oltre la quale però cominciava la “terra della felicità eterna”. Era una visione incantevole quella che si vedeva dall’altra parte del burrone. Ma non c’erano ponti, né passerelle per attraversare. Eppure gli uomini passavano con facilità. Ognuno si toglieva la croce dalle spalle, l’appoggiava sui bordi del burrone e poi ci passava sopra. Le croci sembravano fatte su misura: congiungevano esattamente i due margini del precipizio. Passavano tutti, ma non lui: aveva accorciato la sua croce e ora era troppo corta e non arrivava dall’altra parte del baratro. Si mise a piangere e a disperarsi: “Ah, se l’avessi saputo…”. 

La croce è l’unica via di salvezza per gli uomini, ççççç l’unico ponte che conduce alla vita eterna. 

Bruno Ferrero 

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Mi dispiace, piccola, ci sono delle cose che devo dirti e mi restano solo pochi momenti. Mi dispiace per tutto ciò che non potrò mai darti non ti comprerò mai un hamburgher gigante a 4 piani, niente supermega. Non ti farò mai sorridere. Volevo soltanto invecchiare insieme a te come due vecchie tartarughe che ridono contandosi le rughe insieme, al capolinea, sul lago del tuo dipinto, quello era il nostro Paradiso. Abbiamo molto da perdere: libri, pisolini, baci e litigi, o Dio… ne abbiamo avuti di straordinari dei quali ti ringrazio e grazie di ogni gesto gentile. Grazie per i nostri figli per la prima volta che li ho visti e per avermi sempre fatto sentire orgoglioso di te. Per la tua forza, per la tua dolcezza per come eri e come sei per come ho sempre desiderato toccarti, Dio eri tutta la mia vita!
E ti chiedo scusa per tutte le volte che ho fallito con te, specialmente questa.

Film: “Al di là dei sogni”

qualcosadime

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Seminare dei ricordi. Nel mio ruolo di padre non ho fatto altro. Ai figli non ho mai pensato di poter insegnare granché, ma fin dall’inizio della loro presenza in casa ho sentito che, attraverso alcune esperienze indimenticabili, potevo mettere nella loro memoria i semi di una grandezza con la cui misura vorrei che vivessero.

Tiziano Terzani

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Una parte di te è in me. Anche se tu te ne andassi quella parte resterebbe. In me c’è una tua forma. Io sono la tua impronta, tu sei la mia.
Nessuno dei due può esistere separatamente dall’altro.
*- Eric Emmanuel Schmitt -*

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Una preghiera per ogni dito della mano

1. Il pollice è il dito a te più vicino. Comincia quindi col pregare per coloro che ti sono più vicini. Sono le persone di cui ci ricordiamo più facilmente. Pregare per i nostri cari è “un dolce obbligo”.

2. Il dito successivo è l’indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.

3. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda i nostri governanti. Prega per il presidente, i parlamentari, gli imprenditori e i dirigenti. Sono le persone che gestiscono il destino della nostra patria e guidano l’opinione pubblica… Hanno bisogno della guida di Dio.

4. Il quarto dito è l’anulare. Lascerà molti sorpresi, ma è questo il nostro dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. È lì per ricordarci di pregare per i più deboli, per chi ha sfide da affrontare, per i malati. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Le preghiere per loro non saranno mai troppe. Ed è li per invitarci a pregare anche per le coppie sposate.

5. E per ultimo arriva il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. Come dice la Bibbia, “gli ultimi saranno i primi”. Il dito mignolo ti ricorda di pregare per te stesso… Dopo che avrai pregato per tutti gli altri, sarà allora che potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.

Preghiera che Papa Francesco scrisse una quindicina di anni fa
quando era vescovo di Buenos Aires

(Traduzione di Graziella Filipuzzi)

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Ho voglia di trovare tempo per te, per dirti “A domani”. Dire ” A domani” è già un sentimento. Perché se oggi ti parlo di domani vuol dire che domani ci sarò. “A domani” è promessa.; domani è esserci; domani è presenza. Domani è quella tregua di serenità fra il già passato e quello che verrà. Perché domani io e te saremo ancora noi.

Massimo Bisotti

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Pensavo che la tua morte,
fosso un dolore insopportabile da sopportare.
Soltanto ora  comicncio a capire,
che la tua vita è stata un Dono d’ amore
che mi ha fatto crescere.

Majiore Pizer

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♥ Messaggio della Madonna di Medjugorje ♥
♥ 25 febbraio 2013 ♥

“Cari figli! Anche oggi vi invito alla preghiera. Il peccato vi attira verso le cose terrene ma io sono venuta per guidarvi verso la santità e verso le cose di Dio ma voi lottate e sprecate le vostre energie nella lotta tra il bene e il male che sono dentro di voi. Perciò figlioli, pregate, pregate, pregate affinché la preghiera diventi gioia per voi e la vostra vita diventerà un semplice cammino verso Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”
Noi e LUI

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In realtà, è Gesù che cercate quando sognate la felicità; è lui che vi aspetta quando niente vi soddisfa di quello che trovate; è lui la bellezza che tanto vi attrae; è lui che vi provoca con quella sete di radicalità che non vi permette di adattarvi al compromesso; è lui che vi spinge a deporre le maschere che rendono falsa la vita; è lui che vi legge nel cuore le decisioni più vere che altri vorrebbero soffocare.

GIOVANNI PAOLO II

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Io ho il mio concetto forse strano di amore . Che non è certo continua seduzione, o scenate, o una tetta che sbuca fuori o un mazzo di fiori. Amore per me è voltarmi e sapere che ci sei a proteggermi le spalle anche se distanti. E’ cercare la tua mano e trovarla, lì accanto. E’ parlare….tuffarmi tra le tue braccia, i tuoi discorsi e il profumo che indossa la tua pelle. E’ riconoscerti tra mille, tu con la tua voce ed i tuoi occhi. E’ rispetto l’amore. E’ tornare anche dopo un grande litigio, che mette in crisi i momenti mai il cuore. E’ resistenza l’amore. Mica uno puo’ esser sexy, strabiliante o super eroe sempre…quelli son film e nient’altro. L’amore vero è sacrificio, è dolore a volte. E’ distacco spesso e poi ritorno. Son notti stretti a scaldarsi dal freddo o a far dolce l’amore. E’ conoscenza dell’animo dell’altro. E’ cura. E’ andare insieme a fare la spesa e ritrovarsi a sorridere perchè tu in perenne dieta infili nel carrello qualcosa di dolce. E’ il suo sguardo che ogni giorno ti sussurra che con te è felice. E’ la sua telefonata per sapere se hai avuto problemi con la neve o semplicemente per dirti sto tornando a casa. Sono i fine settimana insieme…ed i silenzi che sanno di serenità. L’amore vero è come un libro , di quelli che tieni sul comodino o in grembo durante un lungo viaggio in treno. E’ un percorso non facile. E’ una mano stretta stretta alla tua. E’ guardare insieme la stessa direzione ed urlare dentro “Io con te ci voglio invecchiare”. L’amore.

-Antonella Coletta-

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E’ la tua voce che mi tranquillizza. E’ il tuo modo di parlare, il tuo modo di chiamarmi, quel nomignolo che mi riservi. E’ che sei tu. E quando si tratta di te, io non lo so che mi succede. Per quanto cerchi di trattenermi, se si tratta di te io sono felice.

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Carlos Ruiz Zafòn

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Qualcuno si è mai fermato sull’etimologia della parola ‘amore’ ?
Deriva dal latino ‘a-mors’ , alpha privativo e mors, morte. Letteralmente sarebbe ‘senza morte’.
Qualcosa che non muore mai.

Tumblr BY facebook

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Un giorno mi trovavo a camminare in un parco in compagnia di un mio amico.
Sebbene gironzolando senza meta incontrassimo molte coppie di innamorati, il mio amico non ha fatto commenti fino a quando ci siamo imbattuti in un uomo e in una donna ormai anziani, che sedevano su una panchina in atteggiamento alquanto tenero. “Che stranezza,” ha detto lui “sono un po’ vecchi per questo genere di cose, non ti sembra?” Trovo singolare – e, ora che invecchio, alquanto sorprendente – la nostra tendenza a ritenere che l’amore romantico sia retaggio esclusivo dei giovani. Ciò deriva dall’ errata persuasione secondo la quale con il passare degli anni le passioni si intiepidiscono. Al pari della vitalità e della bellezza, verrebbero meno anche i sentimenti amorosi e l’attrazione fisica. Niente di più insensato! L’amore dura fino al nostro ultimo respiro. Anzi, in realtà le nostre opzioni possono essere aumentate, rispecchiando la saggezza accumulata nell’arco di tutta una vita. Non possiamo escludere che i sentimenti si siano approfonditi, che il tempo li abbia arricchiti e resi più soavi. Vivere innamorati, indipendentemente dall’età, significa semplicemente avere imparato a mantenere vitale il nostro amore. Al pari del vino, l’amore con gli anni diventa più prezioso, più rinfrescante, più gratificante, più pregiato, più inebriante. 

Nicholas Sparks

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Tutti gli uomini sanno che non esistono consigli di conforto al dolore, eppure, di fronte al dolore di altri si cerca di dire qualcosa, consolare, se non altro per sussurrare che…. esiste qualcuno lì, oltre al dolore. Sussurrare qualcosa di banale, per dire di più: “Io sono con te”.
Stephen Littleword, Nulla è per caso

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Caro amico, oggi ho seminato nel tuo cuore
il seme della mia amicizia.
Abbine cura e rendilo fertile,

sai basta poco… una piccola attenzione,
una dolce parola di conforto,
un piccolo gesto,
un abbraccio, una carezza,
anche un pugno se ci vuole…
se dato con amore…
ma anche la tua presenza…
gioverà a me… basta anche e solo dire:
ti sono vicino… ti voglio tanto bene!
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