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Archive for the ‘SOFFERENZA’ Category

Un paio di scarpette rosse C’è un paio di scarpette rosse numero ventiquattro quasi nuove: sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica “Schulze Monaco”. C’è un paio di scarpette rosse in cima a un mucchio di scarpette infantili a Buckenwald erano di un bambino di tre anni e mezzo chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni ma il suo pianto lo possiamo immaginare si sa come piangono i bambini anche i suoi piedini li possiamo immaginare scarpa numero ventiquattro per l’ eternità perché i piedini dei bambini morti non crescono. C’è un paio di scarpette rosse a Buckenwald quasi nuove perché i piedini dei bambini morti non consumano le suole. 

 Joyce Lussu – Scarpette Rosse 

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«A nessuno è lecito, davanti alla tragedia della Shoà, passare oltre. Quel tentativo di distruggere in modo programmato tutto un popolo si stende come un’ombra sull’Europa e sul mondo intero; è un crimine che macchia per sempre la storia dell’umanità. Valga questo, almeno oggi e per il futuro, come un monito: non si deve cedere di fronte alle ideologie che giustificano la possibilità di calpestare la dignità umana sulla base della diversità di razza, di colore della pelle, di lingua o di religione.»

 

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[…] Fili elettrici, alti e doppi,
non ti lasceranno mai più rivedere tua figlia, Mamma.
Non credere alle mie lettere censurate, 
ben diversa è la verità; ma non piangere, Mamma.

E se vuoi seguire le tracce di tua figlia 
non chiedere a nessuno, non bussare a nessuna porta:
cerca le ceneri nei campi di Auschwitz,
le troverai lì. Ma non piangere — qui c’è già troppa amarezza.

E se vuoi scoprire le tracce di tua figlia
cerca le ceneri nei campi di Birkenau:
saranno lì — Cerca, cerca le ceneri 
nei campi di Auschwitz, nei boschi di Birkenau.

Cerca le ceneri, Mamma — io sarò lì!

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Tutti coloro che dimenticano il loro passato, sono condannati a riviverlo.

Primo Levi

 

Auschwitz è fuori di noi, ma è intorno a noi, è nell’aria.

Primo Levi

 

Meditate che questo è stato: vi comando queste parole. Scolpitele nel vostro cuore.

Primo Levi

 

Il sopravvivere senza aver rinunciato a nulla del proprio mondo morale, a meno di potenti e diretti interventi della fortuna, non è stato concesso che a pochissimi individui superiori, della stoffa dei martiri e dei santi.

Primo Levi

 

C’è Auschwitz, dunque non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.

Primo Levi

 

Accade facilmente, a chi ha perso tutto, di perdere se stesso.

Primo Levi

 

Oggi io penso che, se non altro per il fatto che Auschwitz è esistito, nessuno dovrebbe ai nostri giorni parlare di Provvidenza: ma è certo che in quell’ora il ricordo dei salvamenti biblici nelle avversità estreme passò come un vento per tutti gli animi.

Primo Levi

 

 

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ASCOLTA LA CANZONE QUI 

Ci fanno compagnia
certe lettere d’amore
parole che restano con noi
e non andiamo via
ma nascondiamo del dolore
che scivola:
lo sentiremo poi
Abbiamo troppa fantasia
e se diciamo una bugia
e’ una mancata verita’
che prima o poi succedera’
Cambia il vento ma noi no
e se ci trasformiamo un po’
e’ per la voglia di piacere
a chi c’e’ gia’ o potra’ arrivare
a stare con noi
Siamo cosi’
e’ difficile spiegare
certe giornate amare
lascia stare
tanto ci potrai trovare qui
con le nostre notti bianche
ma non saremo stanche neanche quando
ti diremo ancora un altro si’
In fretta vanno via
delle giornate senza fine
silenzi: che familiarita’
E lasciano una scia
le frasi da bambine
che tornano
ma chi le ascoltera’?
E dalle macchine per noi
i complimenti del playboy
ma non li sentiamo piu’
se c’e’ chi non ce li fa piu’
Cambia il vento ma noi no
e se ci confondiamo un po’
e’ per la voglia di capire
chi non riesce piu’ a parlare
ancora con noi
Siamo cosi’
dolcemente complicate
sempre piu’ emozionate delicate
ma potrai trovarci ancora qui
nelle sere tempestose
portaci delle rose
nuove cose
e ti diremo ancora un altro si’
anche quando non parliamo
quando ci nascondiamo
o camminiamo
ma potrai trovarci ancora qui
con i nostri sentimenti
e i condizionamenti
non ci senti
stiamo per gridare un altro si’
e ti diremo ancora un altro si’
e ti diremo ancora un altro si’

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Un uomo sempre scontento di sé e degli altri continuava a brontolare con Dio perché diceva: “Ma chi l’ha detto che ognuno deve portare la sua croce? Possibile che non esista un mezzo per evitarla? Sono veramente stufo dei miei pesi quotidiani!” Il Buon Dio gli rispose con un sogno. Vide che la vita degli uomini sulla Terra era una sterminata processione. Ognuno camminava con la sua croce sulle spalle. Lentamente, ma inesorabilmente, un passo dopo l’altro. Anche lui era nell’interminabile corteo e avanzava a fatica con la sua croce personale. Dopo un po’ si accorse che la sua croce era troppo lunga: per questo faceva fatica ad avanzare. “Sarebbe sufficiente accorciarla un po’ e tribolerei molto meno”, si disse, e con un taglio deciso accorciò la sua croce d’un bel pezzo. Quando ripartì si accorse che ora poteva camminare molto più speditamente e senza tanta fatica giunse a quella che sembrava la meta della processione. Era un burrone: una larga ferita nel terreno, oltre la quale però cominciava la “terra della felicità eterna”. Era una visione incantevole quella che si vedeva dall’altra parte del burrone. Ma non c’erano ponti, né passerelle per attraversare. Eppure gli uomini passavano con facilità. Ognuno si toglieva la croce dalle spalle, l’appoggiava sui bordi del burrone e poi ci passava sopra. Le croci sembravano fatte su misura: congiungevano esattamente i due margini del precipizio. Passavano tutti, ma non lui: aveva accorciato la sua croce e ora era troppo corta e non arrivava dall’altra parte del baratro. Si mise a piangere e a disperarsi: “Ah, se l’avessi saputo…”. 

La croce è l’unica via di salvezza per gli uomini, ççççç l’unico ponte che conduce alla vita eterna. 

Bruno Ferrero 

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Quando la malinconia ci stravolge l’anima, quando ci sembra che nulla abbia più un senso, a chi possiamo rivolgerci? A che cosa possiamo aggrapparci per non venire travolti dallo sconforto? A Dio.

 ROMANO BATTAGLIA

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