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Posts Tagged ‘VIVERE’

Viviamo una sola volta, ma possiamo vivere quest’unica vita in modo tale che alla fine del viaggio sentiremo di aver vissuto migliaia di vite. Quest’obiettivo è quello che dobbiamo perseguire con tutte le nostre forze.
Sergio Bambaren

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Ho perdonato gli errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili.
Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso.
Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità.
Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stata riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare.
Ho gridato e saltato per tante gioie.

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 ~ Charlie Chaplin ~

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Pronunciare questa frase
“la vita è bella“,
nel tuo periodo più buio,
non è cosa da niente.
Dirlo forse è più semplice che crederci,
ma se ci credi,
forse riuscirai a comprendere il vero significato di questa vita..
perché la vita è bella non perchè tu hai,
ma perchè tu dai, nonostante tutto..
La felicità la trovi nei piccoli gesti quotidiani..
nei silenzi ascoltati..
nei vuoti riempiti..
nei sorrisi regalati e nell’amore vissuto..
La vita è bella
se cerchiamo di vivere la felicità e non d’inseguirla.
Roberto Benigni

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“L’istante occupa uno stretto spazio tra la speranza e il rimpianto ed è lo spazio della vita.

M.Jouhandeau 

Immaginesi

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A volte succedono cose strane:
un incontro, un sospiro, un alito di vento
che suggerisce nuove avventure,
della mente e del cuore.
Il resto arriva da solo,
nell’intimità dei misteri del mondo.


Alda Merini
 (1931-2009)

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Da bambino ho sempre sentito gli adulti della mia famiglia l’esclamazione “che tempi” riferita alle difficoltà della vita di una famiglia numerosa che viveva del lavoro di operaio di mio padre Luigi e del lavoro agricolo di mio nonno Baciccia e mio zio Mascin quindi non certo ricca. Ma, alla luce di quel che sta succedendo nel mondo con questa crisi economica di non ben chiara origine, ho l’impressione che “quei tempi” torneranno molto presto. Torneremo a vivere in maniera semplice, usando poco o niente automobili, cellulari; ci sposteremo nuovamente in treno o con i mezzi pubblici, riassaporeremo il piacere di fare lunghe passeggiate in compagnia delle famiglie; riaccompagneremo i nostri figli a scuola tenendoli per mano, facendoli imparare che la natura può offrire oggi il sole, domani la pioggia o la neve ma non per questo ci si deve spaventare e rinchiudere in casa. E i bambini torneranno ad essere più forti e resistenti contro le difficoltà della vita. Apprezzeranno il fatto che è meglio impiegare le loro infinite energie nei giochi sul territorio anziché su stupidi giochi elettronici che insegnano a star soli a combattere con nemici virtuali. Abbiamo corso come dei forsennati per raggiungere un benessere eccessivo che ci si sta rivoltando contro e che abbiamo paura di dover abbandonare perché siamo diventati schiavi degli strumenti assurdi di quel benessere; strumenti di cui ci siamo dotati spesso senza averne l’assoluta necessità, ma solo perché imposti dalle micidiali regole del moderno commercio. Saremo sconfitti, col rischio di diventarne schiavi, da popoli che anno avuto come unico benessere il lavorare molto per guadagnare quanto basta per vivere riuscendo a raggiungere produttività, e quindi competività, impensabili per il mondo occidentale che ora è sotto assedio di sistemi economici basati anche su lavoro dei bambini. E invece di prendere esempio dagli animali che nella difficoltà si riuniscono in branchi, chi è abituato a vivere nel benessere si racchiude nel suo egoismo isolandosi da tutti pensando solo a trarre profitto anche a danno degli altri. Catastrofismo? Mah!

Tommy Ottonello by Facebook

 

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Vi sono momenti in cui siamo costretti ad amare,
ore in cui la poesia ci sommerge ed il nostro cuore pulsa più velocemente,
in cui la nostra anima si slancia al di fuori di noi,
lacerando tutti i legami della volontà,
per cercare un’altra anima in cui effondersi..
Quante volte abbiamo sentito il nostro cuore
slanciarsi verso una felicità senza forme
e senza nome che è nel cielo,nell’aria,
dappertutto come un’amante invisibile,
come l’amore… L’amore…..
l’amore non è quel violento anelito di tutti i sensi verso un altro essere,
ma è la profonda aspirazione della parte
più sublime della nostra anima verso l’ignoto.
Amare è ascoltare la propria anima, è spogliarla dall’affettazione mondana
fino a raggiungere quel grado di intimità e di naturalezza che permette
di esprimere ingenuamente quanto essa prova in quel momento.
La naturalezza è quel che non devia dal modo abituale d’agire ,
non abbellisce né altera la purezza della verità.
Non cercare di precorrere i tempi…. cammina dolcemente,
assapora ad una ad una tutte le gioie
ineffabili di una parola, di uno sguardo,
di un pensiero, tutte le meravigliose
inezie di un amore che sboccia e
il tuo viso sarà sempre illuminato da un sorriso!

STAT POESIA e MUSICA 

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Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,
che proprio ti strizza tutto, che non la riesci a fermare,
allora non c’è verso di spiaccicare una sola parola,
non esce più niente, ti torna tutto indietro, tutto dentro,
ingoiato da quei dannati singhiozzi,
naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione. Con tutto quello che uno vorrebbe dire
E invece niente, non esce fuori niente.
Si può essere fatti peggio di così?

Alessandro Baricco

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L’idea­le è farlo con qualcuno con cui ci sia un alto grado di intimità,
che sappia aiutarti a vedere nelle tue vecchie ferite un’opportunità di ri­scatto.
Di solito si comincia con una domanda del tipo:
«Come te lo sei fatto quel segno sul ginocchio?»
E tu racconti di quella vol­ta che da piccolo sei caduto sul marciapiede.
Poi il tuo compagno di giochi potrebbe chiederti:
«Perché diventi sempre triste sentendo quella canzone?».
Così tu gli racconterai che alla radio c’era quel­la canzone lì
quando un tuo vecchio amore ti ha spezzato il cuore.
Prosegui con questo botta e risposta finché avrai svelato l’origine di tutte le tue cicatrici,
sia fìsiche che psicologiche.
Appena puoi, prova a fare questo gioco su te stesso e poi ricambia il favore.Rob Brezsny

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Nei momenti in cui dobbiamo prendere una decisione molto importante, è meglio affidarsi all’impulso, alla passione, perché la ragione generalmente cerca di allontanarci dal sogno, adducendo la giustificazione che non è ancora arrivata l’ora. La ragione ha paura della sconfitta. Ma l’intuizione ama la vita e le sfide della vita.
 Paulo Coelho

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♥ buongiorno!!!! ♥

da oggi, sul mio sito:www.qualcosadime.net, puoi trovare una raccolta delle piu belle frasi di ♥Stephen Littleword♥

Abbi coraggio di credere che…
Tu sei un essere meraviglioso, una persona unica.
che la tua vita accade una volta sola
e cio’ ti da il diritto di essere chi sei.
Che la vita non è un problema da risolvere,
ma un dono da custodire.
E sarai in grado di volare in alto
su tutto ciò che cerca di farti strisciare nella polvere.
Vola! E’ il tuo dono.

~Stephen Littleword ~
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Le lacrime non hanno niente a che fare con il dolore e la felicità.

Le lacrime esprimono che qualcosa dentro di noi è diventato troppo grande

e non può più essere contenuto, vuole uscire.

La tazza è troppo piena!

Le lacrime nascono da questa pienezza, quindi goditele.

Osho

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Una vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali.
Quindi: canta, ridi, balla, ama…
vivi intensamente ogni momento della tua vita
prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.

Charlie Chaplin

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A ridere c’è il rischio di apparire sciocchi;
a piangere c’è il rischio di essere chiamati sentimentali;
a stabilire un contatto con un altro c’è il rischio di farsi coinvolgere;
a mostrare i propri sentimenti c’è il rischio di mostrare il vostro vero io;
a esporre le vostre idee e i vostri sogni c’è il rischio d’essere chiamati ingenui;
Ad amare c’è il rischio di non essere corrisposti;
a vivere c’è il rischio di morire;
a sperare c’è il rischio della disperazione e
a tentare c’è il rischio del fallimento.
Ma bisogna correre i rischi, perché il rischio più grande nella vita è quello di non rischiare nulla.
La persona che non rischia nulla, non è nulla e non diviene nulla. Può evitare la sofferenza e l’angoscia, ma non può imparare a sentire e cambiare e progredire e amare e vivere. Incatenata alle sue certezze, è schiava.
Ha rinunciato alla libertà.
Solo la persona che rischia è veramente libera.
— Leo Buscaglia — 

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